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Sabato, 22 Agosto 2015 08:21

L'apprendimento dell'italiano per gli stranieri

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L'apprendimento dell'italiano per gli stranieri subisce l'influenza di vari fattori che variano da apprendente ad apprendente. Importante è sottolineare che, infatti, non esiste un apprendente tipo al quale far riferimento per lo studio di una lingua straniera.
Primo fra tutti i fattori vi è l'età. Si tende a pensare che i bambini apprendano prima una seconda lingua rispetto agli adulti, aiutati da una naturale tendenza all'interazione e alla riproduzione di suoni, a differenza degli adulti che sono facilitati più su un piano grammaticale e logico.
Non vanno ignorati gli aspetti socio-culturali al quale l'apprendente è stato sottoposto prima di studiare e imparare una lingua straniera. Può essere determinante aver ricevuto una buona istruzione, alla quale, generalmente, si associa anche lo studio di almeno una lingua estera rispetto al Paese di provenienza: infatti, lo studente potrebbe avere a sua disposizione anche schemi linguistici appartenenti a più lingue, trovandosi perciò agevolato nell'apprendimento.
La motivazione e l'apertura culturale sono altrettanto significative. Risulta da statistiche che i cinesi, i capoverdiani e i filippini sono tra i popoli in cui la chiusura culturale è più accentuata. In un gruppo anche folto di cinesi, infatti, si usa delegare un singolo portavoce per interagire con gli altri, rendendo nulla o quasi l'integrazione del resto delle persone.
Anche il differente contesto sociale può influire sull'apprendimento dello studente. Diversa sarà la recezione di uno straniero in un contesto medio-alto rispetto a quella di un apprendente in una realtà medio-bassa.
Nell'apprendimento dell'italiano il piano fonologico risulta essere il più interessato dalle interferenze con la lingua madre. Le interferenze fonologiche più ricorrenti sono la semplificazione consonantica e la cancellazione del vocalismo atono. Ovviamente bisogna considerare che anche le parlate regionali influiscono sul processo di apprendimento dell'italiano per gli stranieri.
Il livello morfologico è, invece, il più complicato da apprendere perché i parlanti all'inizio colgono solo gli elementi più importanti dal punto di vista semantico, e solo dopo si avvalgono consciamente della grammatica della lingua italiana.
Le regole di concordanza fra genere e numero sono, invece, le più lunghe e difficili da apprendere e variano tra le differenti comunità linguistiche.
L'apprendimento lessicale della lingua italiana è certamente tanto più rapido e corretto quanto più vi è contatto tra gli italiani e l'apprendente.

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