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Mercoledì, 02 Settembre 2015 20:46

CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE ED ESAMI

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La certificazione linguistica attesta il livello di conoscenza di una lingua, ha validità internazionale ed è rilasciata da uno specifico ente certificatore. È una dichiarazione ufficiale di competenza di cui fanno uso persone che, per motivi di lavoro o altro, necessitano di provare le loro abilità linguistiche.

Le certificazioni italiane più importarti sono:

CILS (Certificato di Italiano Lingua Straniera) rilasciato dall'Università per Stranieri di Siena;
CELI (Certificato di Lingua Italiana) rilasciato dall'Università per Stranieri di Perugia;
PLIDA (Programma Lingua Italiana Dante Alighieri) rilasciato dalla Società Dante Alighieri di Roma.

Le tre certificazioni prevedono i sei livelli di conoscenza elaborati dal QCE, Quadro Comune Europeo di riferimento, così divisi:

Livello avanzato:
1. C2 – Padronanza: conoscenza completa e uso spontaneo della lingua.
2. C1 – Efficacia: uso flessibile della lingua per qualsiasi scopo.

Livello intermedio:
1. B2 – Progresso: conoscenza adeguata della lingua per argomenti specifici e capacità di fare conversazione senza sforzo.
2. B1 – Soglia: conoscenza buona della lingua riguardo ad argomenti familiari e capacità di esprimere brevemente sensazioni ed emozioni.

Livello Elementare:
1. A2 – Sopravvivenza: conoscenza basilare e uso semplicistico della lingua
2. A1 – Contatto: conoscenza di espressioni di uso quotidiano e capacità di interagire in modo semplice con gli altri.

Gli esami della certificazione CILS sfruttano situazioni reali per valutare l'uso della lingua del candidato in diversi ambiti comunicativi. Le prove analizzano l'ascolto, la comprensione scritta, la produzione scritta, la produzione orale, la gestione delle strutture linguistiche italiane.
Gli esami della certificazione CELI giudicano le capacità dei candidati nell'utilizzo dell'italiano ricorrente nell'interazione sociale, in ambiti di studio e di lavoro. Sono composti da quattro parti che prevedono la comprensione di testi scritti, la produzione di testi scritti, la comprensione di testi orali e la produzione orale.
Gli esami della certificazione PLIDA sono destinati a tutte le persone straniere. Per i candidati tra i 13 e i 18 anni esiste il PLIDA JUNIORES: l'esame, pur avendo le stesse tipologie di prove di quello ordinario, presenta situazioni più familiari ad un adolescente.
Gli esami possono essere sostenuti in Italia nelle sedi convenzionate di varie città presso i Centri Territoriali Permanenti, i Centri Linguistici di diverse università, i Centri Interculturali di alcuni comuni e nelle scuole di lingua. All'estero le prove si svolgono presso gli Istituti Italiani di Cultura e altri enti abilitati.

Sabato, 22 Agosto 2015 08:33

Lingua Italiana nel mondo

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Tra le lingue più studiate al mondo, quella italiana risulta al quarto posto, subito dopo inglese, spagnolo e cinese, nonostante il dislivello numerico dei parlanti: infatti, le altre lingue ne contano almeno un miliardo, mentre l'italiano vanta una popolazione di molto inferiore. Sono altri, infatti, i fattori che fanno sì che la lingua italiana nel mondo sia così studiata.
L'italiano è la lingua più utilizzata negli ambiti ecclesiastici, ufficiale persino all'interno del Vaticano. Non è da sottovalutare la Chiesa come potenza culturale, geografica, ma anche istituzionale. Infatti, all'interno di college e centri universitari che fanno capo alla Sente Sede, tra gli studenti di diverse nazionalità è in uso preferire la lingua italiana per comunicare. Nella stessa figura del papa è tangibile l'utilizzo dell'italiano, con cui si esprime anche attraverso i mass media a fedeli di disparate origini etnico-culturali.
Un altro non trascurabile motivo per cui risulta logico che la lingua italiana nel mondo sia tra i primi posti in fatto di studio è senza dubbio il peso che la cultura del Bel Paese ha avuto e ha tuttora a livello universale. Certamente, prima fra tutte le espressioni artistiche che caratterizzano l'Italia nel mondo è la letteratura. Fiorente già nell'Età Augustea, la produzione letteraria della penisola non si è mai fermata, modificandosi e adattandosi all'evoluzione della lingua stessa – latino, volgare, francesismi e altri stilemi territoriali, fino a giungere all'attuale italiano –, dando vita a capolavori studiati e analizzati in Italia come all'estero.
L'arte intesa nel senso figurativo del termine, poi, ha contribuito in modo non indifferente a dislocare la lingua italiana nel mondo, nonché la cultura di un popolo vivace ed estroverso. Non è un caso che le bellezze artistiche dell'Italia siano mete di pellegrinaggio turistico di indicibile importanza.
Non si devono dimenticare nemmeno la musica, il bel canto e il melodramma nella serie di motivi per cui il mondo conosce la lingua italiana. Già a cavallo tra Seicento e Settecento la lingua ufficiale del melodramma era l'italiano, cantato e, di riflesso, conosciuto nei Paesi circostanti e amanti del genere.
Ma l'emigrazione della lingua italiana intorno al mondo non è da attribuirsi solo a ragioni culturali. Non va dimenticato l'ingente flusso migratorio che dall'Italia ha raggiunto e raggiunge ancora le Americhe (Argentina, USA e Canada per tutti gli altri Paesi) o mete europee come Belgio e Francia.
Tutto ciò e molto altro fanno dell'italiano, a ragione, una delle lingue più studiate al mondo.

Sabato, 22 Agosto 2015 08:21

L'apprendimento dell'italiano per gli stranieri

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L'apprendimento dell'italiano per gli stranieri subisce l'influenza di vari fattori che variano da apprendente ad apprendente. Importante è sottolineare che, infatti, non esiste un apprendente tipo al quale far riferimento per lo studio di una lingua straniera.
Primo fra tutti i fattori vi è l'età. Si tende a pensare che i bambini apprendano prima una seconda lingua rispetto agli adulti, aiutati da una naturale tendenza all'interazione e alla riproduzione di suoni, a differenza degli adulti che sono facilitati più su un piano grammaticale e logico.
Non vanno ignorati gli aspetti socio-culturali al quale l'apprendente è stato sottoposto prima di studiare e imparare una lingua straniera. Può essere determinante aver ricevuto una buona istruzione, alla quale, generalmente, si associa anche lo studio di almeno una lingua estera rispetto al Paese di provenienza: infatti, lo studente potrebbe avere a sua disposizione anche schemi linguistici appartenenti a più lingue, trovandosi perciò agevolato nell'apprendimento.
La motivazione e l'apertura culturale sono altrettanto significative. Risulta da statistiche che i cinesi, i capoverdiani e i filippini sono tra i popoli in cui la chiusura culturale è più accentuata. In un gruppo anche folto di cinesi, infatti, si usa delegare un singolo portavoce per interagire con gli altri, rendendo nulla o quasi l'integrazione del resto delle persone.
Anche il differente contesto sociale può influire sull'apprendimento dello studente. Diversa sarà la recezione di uno straniero in un contesto medio-alto rispetto a quella di un apprendente in una realtà medio-bassa.
Nell'apprendimento dell'italiano il piano fonologico risulta essere il più interessato dalle interferenze con la lingua madre. Le interferenze fonologiche più ricorrenti sono la semplificazione consonantica e la cancellazione del vocalismo atono. Ovviamente bisogna considerare che anche le parlate regionali influiscono sul processo di apprendimento dell'italiano per gli stranieri.
Il livello morfologico è, invece, il più complicato da apprendere perché i parlanti all'inizio colgono solo gli elementi più importanti dal punto di vista semantico, e solo dopo si avvalgono consciamente della grammatica della lingua italiana.
Le regole di concordanza fra genere e numero sono, invece, le più lunghe e difficili da apprendere e variano tra le differenti comunità linguistiche.
L'apprendimento lessicale della lingua italiana è certamente tanto più rapido e corretto quanto più vi è contatto tra gli italiani e l'apprendente.

Mercoledì, 19 Agosto 2015 09:26

Giubileo Roma 2015 - 2016 - data inizio e fine

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L'11 aprile 2015 papa Francesco ha comunicato con una Bolla – Misericordiae Vultus – che l'8 dicembre 2015 si darà inizio ad un Giubileo straordinario. L'Anno Santo si concluderà nel giorno di Cristo Re, 20 novembre 2016.
Per la Chiesa Cattolica, l'evento del Giubileo rappresenta l'anno di remissione dei peccati, della conversione e della penitenza. Questo Giubileo 2015, tuttavia, verrà indetto da papa Francesco in nome della Misericordia. In particolare, egli si chiede << come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia >>, anche, e soprattutto, in un periodo di forti cambiamenti come quello attuale.
L'inizio dell'Anno Santo avverrà con il rito dell'apertura della Porta Santa della Basilica d S. Pietro. Le porte delle altre basiliche verranno aperte, invece, nel corso dei giorni successivi.
Sono diversi gli eventi per i quali si attende un numero consistente di fedeli e, in generale, un afflusso di pellegrini, ma degni di nota sono il raduno dei ragazzi di età compresa tra i 13 e i 16 anni in data 24 aprile, gli incontri con il volontariato, gli ammalati e i sacerdoti. Il papa ha inoltre annunciato che provvederà a far partecipare anche i detenuti ad una funzione nella Santa Sede. Per questo evento, il Vaticano comunica che saranno aperte le trattative con il governo italiano, con il quale verranno discusse e stabilite anche le norme cautelari da prendere in relazione al pericolo attentati.
In occasione del Giubileo di Roma 2015 anche la stazione Termini subirà delle modifiche strutturali per garantire una maggiore viabilità e un grado più elevato di percorribilità delle tre strade di accesso alla stazione, via Giolitti, via Enrico de Nicola e via Marsala.
Verranno anche abilitati ulteriori itinerari pedonali per migliorare il transito di cittadini e pellegrini. Saranno grandi le opere di manutenzione e ingrandimento dei marciapiedi, attraversamenti pedonali e l'attenzione sarà puntata anche sull'abbattimento di barriere architettoniche per agevolare i disabili in un tour di Roma in piena sicurezza.

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